Senza sosta alla ricerca di nuove esperienze, senza la possibilità di arrestarsi, con l'illusione di essere immortali e la certezza di bruciare il tempo.
La paura della morte aumenta la gana di ficcare.
Il Fatto quotidiano
Internazionale
Libri in prestito
Matteo Bordone
Zio Burp
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Un distributore ormai chiuso è il luogo prescelto.
Aspettami lì, Katya.
Carmen abita ad un paio di chilometri da qui.
Quando ripasseremo ti chiamerò sul cellulare e tu ci seguirai.
Eccoti, mi aspetti al solito posto.
Poco distante da casa tua.
Sensuale, come sempre.
La pelle ambrata.
Profumata.
I capelli freschi di shampoo.
Un bacio leggero...poi scivoli sul sedile, in modo che la gente da fuori non veda.
Il paese è piccolo.
La gente tende per natura ad interessarsi delle altrui vicende.
La zona rossa è alle spalle.
Ti rilassi.
Sei di poche parole, come sempre.
Lo sguardo, il tuo sguardo, mi turba. Come sempre.
La voglia di baciarti è irrefrenabile. Come sempre
Accosto.
Incollo la mia bocca alla tua.
Le lingue si cercano.
Si trovano.
Accarezzo le tue gambe nude, infilando una mano sotto la gonna corta.
Non vado oltre.
Non riuscirei a smettere.
Ripartiamo.
All'altezza del distributore compongo il numero di Katya.
Seguici, passiamo adesso.
No, Carmen, non girarti.
E' una sorpresa.
Tempo al tempo.
La strada è disseminata di rotonde.
Ad una di queste le nostre auto si sfuggono.
Siamo ormai prossimi al motel ma dietro di me nessuna traccia di Katya.
Squilla il cellulare.
Eccoti.
Ti ho persa.
Mi dici dove sei.
Ti spiego dove girare, dove andare.
Finché ti vedo riflessa nello specchietto retrovisore.
Resta in linea.
Accosto alla reception.
La chiave della stanza riporta un numero.
Katya, prendi una stanza adiacente.
Ci sentiamo fra 15 minuti.
Il tempo di entrare.
Rilassarci un attimo.
Rompere il ghiaccio.
Preparare Carmen.
Carmen, perchè mi guardi in quel modo?
Credi sia una donna?
Credi che la sorpresa sia di sesso femminile?
Cosa te lo fa pensare?
I toni alti percepiti in lontananza dall'altoparlante del cellulare.
Chi può dirlo piccola.
Non illuderti.
Lo scoprirai fra poco.
Dannata tecnologia.
L'appuntamento presso un anonimo distributore.
Ti aspetto.
Fuori dall'auto.
Le giornate sono lunghe.
L'aria e gli odori quasi estivi.
Uomini e donne, dentro le auto in coda, gettano un'occhiata distratta.
Lo ha scritto anche lei.
Lo ha scritto altrove.
E' bello, intrigante, avere un appuntamento particolare, eccitante, trasgressivo.
Sapere che chi ti guarda, chi ti scruta, chi lampeggia nel tuo retrovisore, non immagina neanche cosa stai per fare,
quali emozioni ti accingi a vivere, quanta eccitazione riempia il tuo corpo.
Ed è questo il motivo per cui mi piace studiare le persone, negli affanni quotidiani, appena uscite dal lavoro, in coda al supermercato, in auto, e cercare di immaginare, di leggere nei loro volti, quali mirabolanti avventure si apprestino a vivere.
Quali fantasie avranno realizzato nel giro delle successive 2-3 ore.
La tua auto mi affianca.
Scendi dall'auto.
Alta.
Statuaria.
Bella.
Un bacio leggero sulle labbra.
Seguimi, ti faccio strada.
Accosterai quando ti farò un segnale.
Arriverò da solo a casa di Carmen.
Ripasserò dallo stesso punto.
Poi mi seguirai fino al motel.
Che la sera abbia inizio.
Che l'ennesimo sogno diventi realtà.
PD: Mah mi ha chiesto solo da quanto tempo ci conosciamo io e te, ho detto da tantissimo tempo, ho fatto bene?
GT: Brava si
PD: Ho detto che ci conosciamo da tanto tempo, Barbara è anche una mia amica ho detto, lui ha detto che ha una sua amica e vuole farmi leccare da una sua amica
GT: Ahahahah
PD: Ti giuro, così mi ha detto. Molto affettuoso, tutta la notte non abbiamo dormito
GT: E' bravo comunque lui
Ho amiche che leccherebbero volentieri altre mie amiche.
Sono affettuoso.
E' vero, tendo a non "perdere" un'intera notte di sonno.
Ma.
Esistono le eccezioni.
No.
Carmen, nessuna delusione. Vero?
Il forfait improvviso di Paolo ha complicato le cose.
10 ore per rimediare.
Una corsa contro il tempo.
Come sempre capita a John McClane.
Ardito paragone.
Un sms.
Per Katya.
Una fanciulla molto giovane. Molto.
So che tu adori svezzare ragazze inesperte, condurle nei sentieri del sesso saffico.
Mi rispondi in meno di un minuto.
Vuoi una foto via mail.
Era già pronta, previdente.
Devo solo spostare il cursore su send e premere.
Replichi come previsto.
Vuoi solo sapere quando e dove.
Stasera. Ti chiamo per i particolari.
Ok.
Hai la voce eccitata.
Sì, lo so. Carmen è molto attraente.
Voglio farle una sorpresa.
Andremo in motel. Tu dovrai prendere una stanza separata.
La benderò. Tu ci raggiungerai.
Non male come programma. Concordo.
A stasera.
Lui ricorda tutto.
Il giorno.
6 dicembre.
L'anno.
Fra la Spagna e il Messico.
Dopo Rossi. Prima di Lineker.
Lui ricorda la città.
L'indirizzo.
Il numero civico.
Il piano.
Nove e sei, rispettivamente.
Due anni e mezzo dopo il primo giorno di scuola.
Nel corso del primo appello.
La prima ora.
Si spalanca la porta ed entri trafelata.
E una vita cambia in quell'istante.
Radicalmente.
Una vita di bambino grassoccio, timido.
Irrimediabilmente cambiata.
Oddio.
Non solo la sua vita.
La popolazione maschile della classe, compresi i tre ripetenti, resta abbagliata.
E tutti, a turno o sovrapponendosi, proveranno a conquistarti.
Proveranno.
Vanamente.
Per due lunghi anni tutto sarà vano.
Il bambino grassoccio adesso è un ragazzo.
Si vanta di essere il più alto della classe, ignorando il fatto che la sua altezza non varierà ulteriormente.
Ed è sempre innamorato di te.
Lo è fin da quel giorno. Dal primo giorno.
Con i modi stupidi di quell'età riesce a vincere la timidezza, a parlarti.
Come sempre farà con le donne, nel prosieguo della sua vita, ha stabilito con te un rapporto invidiato da tutti.
E' diventato tuo amico. Siete diventati amici.
No, non ti confidi con lui.
Lo sai perfettamente che è perdutamente innamorato di te.
Ha scritto poesie per te
Ti ha telefonato e, tacendo, ti ha fatto sentire canzoni che avrebbe voluto comporre per te.
Ti ha spedito cartoline dalle vacanze.
Ad un certo punto, chissà perchè, qualcosa in te è cambiata.
Forse la sua perseveranza.
No, nessuna insistenza.
Perseveranza.
Adorazione.
Sguardi colmi di amore.
E che durante quella sera, a casa tua, per la festa del tuo compleanno, i tempi fossero maturi lo avevano capito tutti.
Anche gli amici invidiosi del ragazzo grassoccio.
Che, potendo, lo avrebbero ucciso per questo.
E invece, come in una sorte di rituale, hanno lubrificato l'avvenimento.
Hanno aiutato il destino.
Sono intervenuti, come moderne divinità, modificando il ruotare di una bottiglia per favorire un primo accostamento delle vostre labbra.
Breve.
Ma infinitamente lungo rispetto agli altri baci estratti a sorte.
Sono intervenuti spiegandoti come soffriva, rannicchiato sul balcone, nonostante il freddo, scosso dai
singhiozzi per i motivi che tu sai.
Sono intervenuti lasciandovi soli su quel balcone.
Lui forse non ce l'avrebbe mai fatta.
E allora lo hai baciato.
Come tu avevi già fatto nella tua vita.
Come lui non aveva mai neanche immaginato nella sua.
E lo hai baciato ancora.
E anche lui, attento studente, ha imparato. E ti ha baciato.
La festa è andata avanti per inerzia.
I balli erano per gli altri.
Giusto qualche lento, per consentire ai vostri corpi di non prendere le distanze.
E ancora baci.
Un profumo.
Il tuo.
Che per lui sarà sempre Il Profumo.
Un profumo che quella sera si è fissato sul labbro superiore. Vicino alle narici.
E che lui continuerà a sentire e ricondurre a te per tutta la vita.
"You didn't want a blowjob so the least I could do is get you a tie".
Mira Sorvino, Mighty Aphrodite
Il problema non si pone.
Io ho davvero tante cravatte nel mio armadio.
Abbiamo fatto l'amore quasi tutta la notte nel letto degli ospiti di Gav. Solo volendola, morendo dalla voglia di lei, all'apparenza distrutto al di là dello sfinimento, ma di lì a poco arrapato di nuovo.
L'esperienza m'insegna che questo non ha niente a che vedere con l'amore o con le emozioni, ma è solo la reazione di due corpi che non si conoscono, l'uno in presenza dell'altro.
Che se ne andrà come è venuta.
Ma in culo l'esperienza.
"a xxx in via yyy 86 gang bang con maria una coppia dalle mille risorse per prenotazioni infoline: zzz 123 456789"
Maria? Una coppia? Infoline?
E perchè non un numero verde?
Ma è una singola? O sono due singole?
O coppia è un doppio senso per sottolineare la prosperità?
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"SE SEI UN CARABINIERI GIOVANE E TRASGRESSIVO TI ASPETTO .......
SONO UNA BELLSSIMA TRAV MOLTO FEMMINILE .....
RISPONDO SOLO A CHI MI INVIA FOTO IN DIVISA E DECISO"
Carabinieri? Tradisce il desiderio di ammucchiata...
Foto in divisa.
A Carnevale.
E' del tesserino che dovresti chiedere la foto.
Venerdì pomeriggio.
Una telefonata.
Una proposta.
Ricevuta.
Potremmo vederci mercoledì sera.
Sì, certo, sei sempre fidanzata ma lui quella sera non c'è.
Eppoi non credo che potremmo semplicemente bere qualcosa insieme?
Sì, lo credo.
E per me va bene.
Mi dai una conferma martedì.
Ottimo.
Martedì sera.
Una telefonata.
Un dubbio.
Non sai ancora se domani sera potremo vederci.
Quando mi hai chiamato eri al secondo giorno del ciclo.
Non pensavi che ancora oggi...
E invece sì.
Ci sentiamo domani mattina dopo che avrai valutato la situazione.
Cosa mi sfugge?
Tardo pomeriggio.
Donne sciamano fuori dagli uffici.
Le incroci sul marciapiede.
In metropolitana.
O in tram.
Odori diversi.
Profumi che si distinguono.
Persistenti.
Intensi nonostante siano stati diffusi diverse ore prima. O forse frutto di "richiamini".
Scatenano la sindrome del pifferaio magico.
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La Libreria del Giallo chiude.
Tante volte ho rimandato la visita.
Tanto prima o poi... C'è tempo.
Invece gli eventi accadono. Non annunciati.
Ed il tempo non basta.
Piccola. Polverosa. Così diversa dalle grandi catene, tutte sconti e promozioni.
I clienti, qui, si conoscono fra loro.
Danno del tu ai proprietari.
Mangiano insieme una fetta di torta.
Disquisiscono di trame, di autori, di podcast dedicati ai libri
Avido, come una spugna cerco di assorbire.
C'è ancora il tempo per altre visite.
Poche, purtroppo.
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I due di picche, non sono quasi mai originali.
E lo sono ancora meno quando sono inventati di sana pianta.
E' rientrato prima del previsto dal viaggio di lavoro, scusa ma dobbiamo rimandare.
Ho l'influenza (il raffreddore, l'otite, il mal di gola, la cervicale, mal di stomaco; il mal di testa no...quasi mai; fa troppo vignetta umoristica)
Sono indisposta (ho il ciclo, ho le mestruazioni, sono in anticipo; vediamoci lo stesso...in qualche modo ovvieremo al "problema"; no, non mi sento a mio agio, non mi sembra giusto, ho il flusso abbondante...)
Sono senza auto.
Un impegno tanto improvviso quanto imprevisto.
Ho fatto incazzare i miei e non mi fanno uscire.
Da stasera il mio ragazzo dorme da me perchè i suoi non ci sono.
La mia nipotina ha la varicella e devo farle compagnia.
Cristina invece non inventa. So che è sincera.
Per questo rimango allibito quando mi dice che è appena stata del veterinario.
No, non per la sua gatta. Ma per un gatto randagio che bazzica nei giardini della società per la quale lavora.
Uno dei tanti.
Il più malconcio.
Quello col muso sempre gonfio.
Quello aggressivo che per prenderlo ha dovuto utilizzare una gabbia-trappola.
Il veterinario gli ha cavato un paio di denti. Erano quelli il problema.
E domani sera non potremo vederci perchè dovrà fare un salto a vedere come sta.
Ché non può portarlo a casa perchè litigherebbe con la sua gatta.
Le spiace. Aveva voglia di vedermi.
Dimenticava: conosco mica qualcuno che adotterebbe un gattino che è stato investito ed è diventato incontinente?
oggi
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"io e mia nonna scopiamo"
"scopata lenta"
"addolcire lo sperma"
"allergia al seme umano"
"bukkake sull'erba valentina"
"cravatta orgasmo"
"ho fatto sesso orale a mio zio"
"video porno biondina scopata da uomo pelato"
"pelle d'oca brividi scroto"
"te lo dico io perchè non sei venuta"
"video mi auto spermo in bocca"
"prego me lo lecchi"
"quando la tua ragazza la da ad un altro"
"quando mi tocco e raggiungere l' orgasmo mi viene da fare la pìpì?"
"reggiseno bocca dietro mano labbra lingua sapore duro"
"prurito generalizzato maschile"
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"siamo colleghi ci siamo lasciati adesso non ci salutiamo più"
fuocoeacqua in Carmen non restò de...
amarcord69 in Carmen non restò de...